La puntata della sfiga è una puntata figa

Quando si dice “contro ogni previsione, alla faccia di ogni difficoltà”: fra malori (altrui), ritardi (miei), chiusure di Caffè Fandango causa furto (mal n’incolga allo stronzo che s’è portato via il computer con i nostri podcast e ha rotto la webcam: ci vorrebbe un’invettiva alla Alex Drastico), assenza – appunto – di computer e di diffusione della radio all’interno e all’esterno del locale, sembrava proprio che la puntata di ieri dovesse andare a gambe all’aria, se non che “gambe all’aria”, con Se me lo dicevi prima, sta benissimo. E infatti ieri sera la puntata è andata più che bene: tra la presenza strepitosa di Heera, il nostro “dottor Marco Rossi – è tutto normale” in residence, e gli interventi di chi ci stava ascoltando, ci siamo divertite un sacco.

Per quello che posso ricordare, i Consigli per l’Acchiappanza Gay sono pochi e sintetici:

1. Tenete le spalle dritte, come diceva la mamma
2. Iniziate un gioco di sguardi con l’oggetto del vostro interesse: se non abbocca, non c’è trippa per gatti
3. Il timido è avvantaggiato: non essendo un bersaglio mobile (nel senso che sta fermo) può lasciare che sia Maometto a venire alla montagna della sua timidezza
4. Una volta agganciato con lo sguardo l’uomo in questione, segnalate la disponibilità portando la mano ai genitali (magari non grattandovi vistosamente: una cosina fine)
5. Almeno la prima volta, quando nel locale mettono Shakira, non agitate le chiappe in modo eclatante.

Mi sono dimenticata qualcosa? Aggiungete nei commenti.

(E tornate mercoledì prossimo, il locale è aperto!)

Giulia